Anno 2022

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ANNO 2022

APERTE LE ISCRIZIONI AL 18° RADUNO CITTA' DI CAVARZERE (VE)

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EVENTI
2022

Per l’anno 2022, il Motoring Classic Club Sandro Munari di Cavarzere (Ve), ha in programma l’organizzazione dei seguenti eventi:

  • 26 marzo 2022 – 17:30: Inaugurazione nuova Sede Sociale
  • 02 giugno 2022:             18° Raduno Auto e Moto d’Epoca
  • Settembre 2022:             1^ Gimkana Automobilistica “Città di Cavarzere”
  • Dicembre 2022:               In Piazza per il Natale (Raduno riservato ai soci)
  • Escursioni “sociali” giornaliere con auto e/o moto riservate ai soci del Club

Oggi, 27 marzo compie gli anni il nostro campione!!!

Noi del club Motoring Classic Club abbiamo voluto festeggiarlo nella nostra nuova sede, così:

MONTECARLO 1972

SANDRO MUNARI, MARIO MANNUCCI
E LA LANCIA FULVIA HF:
UN’IMPRESA STORICA !!!

Il significato del rally di Montecarlo del 1972 è molto profondo, storico e al limite del leggendario.

La dimostrazione che le vittorie non sono tutte uguali, specialmente quelle ottenute contro ogni pronostico e con un valore che va oltre il semplice traguardo sportivo.

La mattina del venerdì 28 gennaio 1972, esattamente 50 anni fa, Sandro Munari e Mario Mannucci scrivevano una pagina indelebile, scrivevano la storia dei rally. L’edizione del Rally di Montecarlo del 1972 è sicuramente quella più struggente tra tante altre pagine di storia sportiva, per il semplice motivo che quella vittoria non fu solo una strepitosa affermazione di Munari e Mannucci ma un trionfo di popolo, con l’orgoglio italiano a svolazzare insieme a quelle bandiere che, quella mattina, accompagnarono gll ultimi chilometri del Drago verso un traguardo da libro d’epica.

Alla vigilia tutti parlavano dell’Alpine A110, che sembra aver già prenotato la vittoria, forte della tripletta del 1971. Tra le blu francesi ed il successo ci sarebbe solo la Porsche 911s forte dei suoi quasi 300 cavalli. Quindi sulla carta si prevede un confronto esclusivamente tra francesi e tedeschi con qualche pensiero alla Ford Escort 1600, abbastanza competitiva ma non all’altezza delle altre. La Lancia c’è con la Fulvia 1600 HF ma viene defilata, non considerata. La Fulvia HF è un progetto vecchio, rassegnato alla pensione, un modello più datato rispetto alla Porsche 911S, alla Alpine A110 ed alla Ford Escort 1600.

Eppure un giovane Direttore Sportivo, tal Cesare Fiorio, coadiuvato da Daniele Audetto ed un motivatissimo Sandro Munari meravigliosamente navigato da Mario Mannucci, hanno un’altra idea di quel rally di Montecarlo.

Cesare Fiorio e Daniele Audetto avevano preparato il Montecarlo nei minimi particolari. Strategie di corsa, si dice oggi: loro le maneggiavano in modo sopraffino già mezzo secolo fa. Collegamenti via radio con i piloti, ricognizione del percorso fino a pochi istanti prima della partenza delle prove speciali, continue indicazioni ai due campioni per metterli nelle migliori condizioni possibili. La vittoria al Montecarlo ha fatto vedere di che pasta sono fatti gli italiani.

Dell’immagine di Davide e Golia si abusa, ma in questo caso è l’immagine che rende meglio l’idea.

All’inizio della gara si sfogano le Porsche, sono le più veloci grazie anche alla “cavalleria” di cui dispongono ma poi il meteo decide di metterci lo zampino: viene giù tanta di quella neve che a tratti, più che a Montecarlo sembra di essere al Rally di Svezia. E qui viene fuori un segreto della Lancia, ovvero le eccezionali gomme da neve Pirelli. E’ un trionfo tutto italiano che di più non si può: auto italiana, motore italiano, squadra italiana, equipaggio italiano e gomme italiane. Figurarsi cosa succede in un’Italia che a certe imprese non riesce a restare indifferente (all’epoca i rally non erano conosciuti come oggi). Munari esce allo scoperto e guida da maestro a Le Moulinon nella 3^ prova speciale. Le Porsche arrancano, le Alpine non mollano ma Sandro balza in testa. Ma alla prova successiva si scatena una vera e propria bufera di neve, Munari ci prova ma le Alpine si riprendono il comando. Ma Sandro e Mario non mollano, pressano e non lasciano mai tranquilla l’armata francese finchè la meccanica delle Alpine chiede il conto e si trovano con il cambio Ko: prima abbandona Andersson-Davenport e poi tocca a Darnische-Mahè. Le Porsche escono di strada perché tanti cavalli in certe situazioni sono ingestibili. Alla fine restano solo Munari, Mannucci e la Fulvia. Basti pensare che prima della prova del Turini Munari occupava la 3^ posizione a 3’ e 28”dal primo e vince con oltre 15’ dal secondo (Larousse). Un Drago.

E sulle strade sparisce il colore blu dalle bandiere francesi sostituito dal verde.

Sandro e Mario regalano all’automobilismo italiano una vittoria di cui andare fieri ma non solo dal punto di vista sportivo perché si deve pensare che la Lancia aveva deciso di chiudere la produzione della “Fulvietta” a fine 1972 e invece, grazie alla vittoria del Montecarlo, si trova di punto in bianco ordinativi per 50.000 esemplari che salvano i conti della Lancia ma soprattutto centinaia di posti di lavoro. Per l’occasione viene prodotto un esemplare con motore 1300 e con la stessa livrea dell’HF con cui vinse Munari battezzata appunto Lancia Fulvia Coupé Montecarlo.

Gli italiani hanno scoperto il rally e un grande pilota, un campione sia nello sport che nella vita: IL DRAGO DI CAVARZERE.

E cinquant’anni dopo il Drago vince ancora: Sandro è da pochi giorni tornato a casa dopo due settimane di ospedale dove era stato ricoverato per una polmonite ed una setticemia che lo avevano messo in condizioni molto gravi.

Oggi, come allora, Sandro ha vinto ancora, riuscendo in un’impresa dove sembrava impossibile riuscirci.

PROPRIO COME A MONTECARLO NEL 1972!!!

Vi aspettiamo numerosi il 2 giugno 2022 a Cavarzere (Ve) per festeggiare le Fulvia Coupé, Sandro e Mario.